mercoledì 4 giugno 2014

3 GIUGNO 2014 - Chick Webb, Stompin' at the Savoy - Roberta Musillami


Il jazz e la grande depressione 

Le sale da ballo

A partire dal 1929 con il crollo della borsa e l'inizio della grande depressione, la crisi economica investe anche la scena jazz di Chicago, molti musicisti sono costretti ad emigrare a New York. Non sono solo i musicisti neri a partire, ma anche i bianchi, abituati fino ad allora a una vita più agiata.

I gestori dei locali prediligono i pianisti solisti, i juke box iniziano a prendere il posto dei musicisti, il cinema porta alla decadenza il teatro. In questo periodo di stretta economica, è il ballo pubblico a garantire la salvezza del jazz.


Il Savoy Ballroom



New York è la città delle nuove orchestre da ballo (Link), le cosiddette big band. Tra i bandleader più famosi ricordiamo Duke Ellington,  Tommy Dorsey, Earl Hines, Bennie Moten, Cab Calloway, Benny Goodman, Stan Kenton. 
Fino ad allora la comunità afroamericana si era ritrovata per divertirsi con balli e musica solo nell'ambito privato dei rent parties (Link). La situazione cambia nel 1926, quando apre ad Harlem (Link) il Savoy Ballroom, la prima grande sala da ballo pubblica per neri a New York, attivo fino al 1950. Il Savoy offriva prezzi modici e due orchestre permanenti in alternanza tra loro. La più nota era quella di Chick Webb (Word). Era un posto molto ambito dalle orchestre. 
Ben presto il Savoy diventa vero e proprio laboratorio di musica e ballo. A volte i musicisti stessi abbandonavano gli strumenti per ballare, oppure variavano la musica a seconda della risposta del pubblico in sala. Musica e danza si fondevano tra loro creando nuovi stili.




Nasce proprio al Savoy il Lindy Hop (Link), ballo simbolo della swing era (Word), tra il 1935 e il 1945, epoca in cui a dominare le scene saranno proprio le orchestre. Il Lindy Hop era una danza decisa, caratterizzata da movimenti fluidi e acrobatici. Questo ballo prevedeva il contatto fisico, al contrario di quelli in voga negli anni '20 come il charleston e il black bottom. Nonostante i passi fossero prestabiliti, vi era anche spazio per l’improvvisazione. Date le sue peculiarità di danza acrobatica, il lindy hop richiedeva strutture musicali lineari: il riff, una breve frase ripetuta, costituiva lo strumento perfetto a questo scopo.






  Earl Hines and His Orchestra - Rosetta




  Bennie Moten's Kansas City Orchestra - Moten Swing




Chick Webb





William Henry Webb, conosciuto come Chick Webb (10 Febbraio 1905 – 16 Giugno 1939) è stato un batterista e band leader americano jazz. Nel 1931, la band di Chick Webb diviene stabile al Savoy Ballroom. Divenne uno dei più famosi direttori di band e percussionista del nuovo stile swing (Link). Pur non essendo in grado di leggere la musica, il virtuoso batterista riusciva a dirigere la sua orchestra imparando a memoria gli arrangiamenti. 

La band di Chick Webb divenne una delle più importanti e temute nelle battaglie tra band. Spesso al Savoy si teneva la cosiddetta "Battle of the Bands", una sorta di gara in cui la band di Webb si confrontava con altri gruppi famosi come l'orchestra di Benny Goodman o quella di Count Basie,  esibendosi su due palchi opposti. La band di Webb era di solito la più votata dagli avventori del locale, tanto da far guadare a Webb il titolo di "King of Swing". 

Dal 1935 l'orchestra di Chick Webb sarà arricchita dalla presenza di una giovanissima Ella Fitzgerald (Word), in qualità di vocalist.  

   








Stompin' at the Savoy




Mutua il suo nome dalla celebre sala da ballo il brano Stompin' at the Savoy, standard jazz del 1934, composto da Edgar Sampson, sassofonista e arrangiatore dell'orchestra di Chick Webb, ma fu attribuito anche a Webb. Il testo (Word) fu aggiunto da Andy Razaf. 


Il brano è stato reso celebre dall'orchestra di Benny Goodman (Word), diventando ben presto una hit di successo.    
                                                                                                                                                   
 
Art Tatum - Stompin' at the Savoy



Lo standard si presenta nella classica forma canzone AABA e consta di 32 battute. Il tempo è un medium fast.


Esistono centinaia di versioni del brano. Tra le incisioni più importanti ricordiamo quella di Judy Garland (1936), Art Tatum (1941), Ella Fitzgerald and Louis Armstrong (1956) e Sarah Vaughan (1964).




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