domenica 21 settembre 2014

DREAM A LITTLE DREAM - MAURO LIUZZI

Dream a Little Dream

Il titolo originale della canzone era “Dream a little Dream of Me”. Fu composta nel 1931, per la parte musicale da Fabian Andre e Wilbur Schwandt e per la sezione testuale da Gus Kahn.
Fu registrata nel febbraio 1931 da Ozzie Nelson e poi dall'orchestra di Wayne King, con l'interpretazione vocale di Ernie Birchill.
Divenuto uno Standard molto popolare (esistono più di 60 versioni registrate...), ha avuto il suo successo con l'interpretazione del gruppo musicale statunitense “The Mama's & the Papa's”. Il gruppo era attivo nel panorama folk rock statunitense tra il 1965 e il 1971, ed inserì questo brano musicale nel suo penultimo album prodotto nel 1968. Successive notevoli interpretazioni sonostate eseguite da Doris Day (che nel 1957 fu la prima cantante a registrarla con il tempo lento in cui fu scritta). Un'altra celebre versione è quella della cantante inglese Anita Harris, che registrò la cover prodotta da Mike Margolis con Alan Tew come direttore musicale, presso l'Olympic Studios di Londra. Stupenda è anche la versione di Ella Fitzgerald in duetto con Luois Armstrong.


Il film
La canzone nell'interpretazione di Artie Abrams con “Le Nuove Direzioni” fu utilizzata nell'episodio “Continua a Sognare”, il diciannovesimo della prima stagione.
Durante l'esibizione Artie avrebbe voluto ballare con Tina, la ragazza di cui è innamorato, ma sceglie di cedere il posto a Mike Chang sapendo che per lui (Artie) è impossibile ballare e che non ricomincerà mai più a camminare. Durante la canzone, Artie sembra triste mentre guarda Tina e Mike ballare insieme.

La musica
Testo : Dream a Little Dream  
Stars shining bright above you
Night breezes seem to whisper “I Love You”
Birds singing in the sycamore trees
Dream a little dream of me
Say nighty-night and kiss me
Just hold me tight and tell me you’ll miss me
While I’m alone and blue as can be
Dream a little dream of me
Stars fading but I linger on dear
Still craving your kiss
I’m longing to linger till dawn dear
Just saying this
Sweet dreams till sunbeams find you
Sweet dreams that leave all worries behind you
But in your dreams whatever they be
Dream a little dream of meStars fading but I linger on dear
Still craving your kiss
I’m longing to linger till dawn dear
Just saying this
Sweet dreams till sunbeams find you
Sweet dreams that leave all worries behind you
But in your dreams whatever they be
Dream a little dream of me
Dream a little dream of me
But in your dreams whatever they be
Dream a little dream of me


Traduzione : Dream a Little Dream
Le stelle luccicanti sopra di te
Le brezze notturne sembrano sussurrare “Ti amo”
Gli uccelli che cantano sull’albero di sicomoro
Fai un piccolo sogno su di me
Dì notte-notte e dammi un bacio
Stringimi forte e dimmi che ti mancherò
Mentre sono solo, triste come posso,
Fai un piccolo sogno su di me
Le stelle perdono lucentezza ma io persevero, cara
Ancora disperatamente bisognoso di un tuo bacio
Io desidero aspettare fino all’alba, cara
Soltanto per dire questo
Dolci sogni, finchè i raggi del sole ti trovano
Dolci sogni, che lasciano tutte le tue preoccupazioni alle tue spalle
Ma nei tuoi sogni, qualsiasi cosa siano
Fai un piccolo sogno su di me
Le stelle perdono lucentezza ma io persevero, cara
Ancora disperatamente bisognoso di un tuo bacio
Io desidero aspettare fino all’alba, cara
Soltanto per dire questo…
Dolci sogni, finchè i raggi di sole ti trovano
Dolci sogni, che lasciano tutte le tue preoccupazioni alle tue spalle
Ma nei tuoi sogni, qualsiasi cosa siano
Fai un piccolo sogno su di me




La canzone attualmente è annoverata tra gli Standards Jazz più famosi ed eseguiti. E' anche contenuta nella raccolta ufficiale degli Standards Jazz, il Real Book.

La struttura della canzone è quella tipica della Ballad : un primo tema melodico esposto (A) seguito dalla sua ripetizione con la chiusura finale differente (A'), poi nella parte centrale un secondo tema (B) seguito per concludere dalla riproposta del primo tema (A).

























mercoledì 17 settembre 2014

3 GIUGNO 2014 – T. Monk - Round Midnight – Chirico Flavia




Round Midnight  è considerato a tutt’oggi uno standard jazz, composto da Thelonious Monk, Cootie Williams e Bernie Hanighen. Si tratta di uno degli standard più noti ed eseguiti in assoluto, e secondo molti interpreti anche uno dei più difficili, sia per la bellezza e la difficoltà espressiva del tema, sia per l'insolito giro armonico. Non sono rare le esecuzioni in cui la parte improvvisata è omessa e il brano viene eseguito quasi come una composizione classica. La composizione è datata 1944 e si pensa che sia stata scritta nel 1940 o nel 1941. Il pezzo fu registrato per la prima volta nel 1944 da Bud Powell al piano: Round Midnight finì poi per diventare la sigla dell'orchestra. Poco dopo Bernie Hanighen scrisse le parole. Monk registrò il pezzo più volte in prima persona nel corso di molti decenni, pare iniziando con una registrazione con l'orchestra di Dizzy Gillespie nel 1946. Gillespie aggiunse un'introduzione e una cadenza finale (con variazioni) che furono poi adottate anche da Monk e vengono oggi eseguite nella maggior parte delle performance. Esistono poi molte altre registrazioni in studio tra cui una versione solistica del 1968 per la Columbia Records. Monk suonò questo pezzo (ancora in versione solistica) nella sua ultima sessione in studio il 15 novembre del 1971 a Londra. Miles Davis suonò il brano nel 1955 al festival di 


a Newport che segnò il suo emergere da un periodo di quasi silenzio e risvegliò l'interesse del pubblico e della critica. Davis passò alla Columbia l'anno successivo e il suo primo album fu intitolato 'Round About Midnight e aveva 'Round Midnight’ come primo brano. Altre registrazioni di Davis che includono 'Round Midnight’ sono su Miles Davis and the Modern Jazz Giants (Prestige) nel 1956, oltre a una versione del 1953 (sempre Prestige, con Sonny Rollins e Charlie Parker) e una del 1958 con Michel Legrand. Davis tenne la canzone in repertorio almeno fino al 1969, quando, aveva ormai abbandonato tutti gli altri standard che lo avevano reso famoso, come My Funny Valentine. Al di là dei protagonisti dell'era hard bop che l'ha originato, si può dire che nessun musicista jazz abbia evitato di 

confrontarsi con questo brano: alcuni - specie tra i pianisti - ne hanno fatto una parte integrante delle proprie performance (ad esempio George Cables). L'esecuzione standard è a tempo molto lento, con un andamento libero, che si presta a molte variazioni ed abbellimenti, soprattutto nelle esecuzioni pianistiche. La tonalità è minore e l'andamento del tema presenta numerosi cromatismi che producono gli effetti di scordatura tipici delle composizione di Monk. La frase è completata da una coda discendente e questo motivo di due battute viene ripetuto 3 volte (con variazione della coda) trasponendolo di un intervallo di quarta ascendente. La parte A si chiude con una cadenza discendente che (nel ritornello) risale alla tonica. La parte B è costituita dalla ripetizione antifonale di un motivo di due battute seguito ancora da due cadenze discendenti. Dal punto di vista armonico, la parte A si basa su una progressione i - vi - ii7 - V7 seguita da una sequenza i-IV e una modulazione discendente che sottolinea l'andamento del tema e porta ad un breve cambio alla tonalità della sottodominante (la sequenza Sib-7 Eb7 che allude a una progressione ii-V7-I di Lab). Dopo una breve escursione in Solb viene reintrodotta la tonalità principale seguita da una nuova modulazione discendente. La sezione B inizia con una progressione vi7(b5)-II7-V7 ripetuta due volte e seguita da una sequenza ii-V7-I nella tonalità di Solb maggiore, seguita da una serie di accordi coloristici che riportano alla reiterazione della parte A.






Thelonious Monk Quartet - Round Midnight



Ella Fitzgerald - Round Midnight



Sarah Vaughan - Round Midnight - 1987



Bill Evans - Round Midnight



Michel Petrucciani - Round midnight


Thelonious Sphere Monk nasce a Rocky Mount, il 10 ottobre del 1917 e muore a Weehawken, il 17 febbraio del 1982; è stato un noto pianista e compositore statunitense, conosciuto per il suo singolare stile d'improvvisazione e per il consistente contributo offerto al repertorio del jazz. Monk ha iniziato la sua carriera come pianista stride, e dal 1939 al 1942 ha suonato come house-pianist nel locale Minton's, dove il chitarrista Charlie Christian, il batterista Kenny Clarke e parecchi altri precursori hanno gettato le basi del jazz moderno. Durante la permanenza nella big band del trombettista ex ellingtoniano Cootie Williams scrive 'Round Midnight’, a oggi la sua più famosa composizione. Dopo aver militato nella formazione del trombettista Harvey Davis al Cinderella Club, nel 1944 debutta ufficialmente su disco nel quartetto di Coleman Hawkins, e dal '47 al '52 realizza una straordinaria serie di incisioni per la Blue Note in cui suona la maggior parte delle sue migliori composizioni. In quegli anni incontrerà anche Miles Davis, con cui inizierà diverse collaborazioni musicali. In Bloomdido (1950) Monk incontra Charlie Parker e Dizzy Gillespie. Altra amicizia importantissima fu quella col pianista Bud Powell, che propose più volte interpretazioni personali dei temidi Monk. Dal trio Plays Duke Ellington (1955) al quintetto di Brilliant Corners (1956), Monk realizza i suoi capolavori su etichetta Riverside, e raggiunge lo status di mito vivente. Come logica conseguenza, nasce il suo quartetto, con una splendida serie di tenorsassofonisti che va da Sonny Rollins a Frank Foster, da John Coltrane a Johnny Griffin (nel disco Misterioso e In action, 1958), fino a giungere a Charlie Rouse, che resterà fino al 1968. Seguì la controversa partecipazione alla lunga tournée dei Giants of Jazz (1970 - 72, con Blakey, Sonny Stitt, Kai Winding, Al Mc Kibbon e Dizzy Gillespie). Al di là delle circa settanta composizioni conosciute, l'eredità di Monk è più o meno evidente nel modo di suonare di tutti i pianisti di oggi: il fraseggio frastagliato e pieno di cluster, la diteggiatura, le armonie ricercate hanno insegnato molto a tutti i musicisti che si interrogano sul concetto di libertà. Ciò che lascia Monk è soprattutto il virtuosismo ritmico fatto di ritardi, accenti spostati, l'uso dei silenzi. L'ascoltatore è continuamente "sorpreso" dall'evolversi dei suoni che non cadono mai nella staticità e prevedibilità. Monk ha saputo giocare con le note prendendosi gioco di esse: non si limitava ad improvvisare sugli accordi del tema di base, ma ne reinventava la struttura armonica facendo appello al suo istinto primitivo generando dissonanze e giochi di note che si rincorrono e si urtano in una esemplare disinvoltura.

audio

Collegamenti al web:
































3 GIUGNO 2014 – H. Hupfeld - As time goes by – Chirico Flavia


As Time Goes By è una canzone scritta nel 1931 da Herman Hupfeld, divenuta famosa nel 1942 grazie al personaggio di Sam (Dooley Wilson) nel film Casablanca. La canzone è arrivata al secondo posto nella lista AFI's 100 Years - 100 Songs, che raccoglie le migliori canzoni dei film. È inoltre usata come fanfara per l’etichetta firmata Warner Bros. dal 1998.





Tratto dal film 'Casablanca' (1942) - As time goes by



Frank Sinatra - As time goes by


Herman Hupfeld scrisse As Time Goes By, nel 1931, per il musical di Broadway Everybody's Welcome. Nello spettacolo originale, veniva cantata da Frances Williams. È stata registrata quell'anno da diversi artisti, tra cui Rudy Vallee. La canzone venne utilizzata nel 1942 nel film Casablanca, cantata da Dooley Wilson accompagnato dal pianista Elliot Carpenter, il cui tema ritornava più volte durante la proiezione del film come leitmotiv. Wilson non poté registrare un singolo della canzone in quel periodo a causa di uno sciopero dell'artista, cosa che spinse lo studio a re-distribuire la registrazione di Vallee del 1931, che raggiunse il primo posto in classifica. Il famoso verso di apertura della canzone, "You must remember this..." ("Devi ricordare questo..."), è in realtà l'apertura del ritornello della canzone per com'era stata originariamente scritta ed eseguita. Wilson, però, non cantò la strofa precedente in Casablanca, e la maggior parte delle registrazioni successive hanno seguito il suo esempio; ciò ha reso la strofa mancante, virtualmente sconosciuta alla maggior parte degli ascoltatori. La National Public Radio l'ha inclusa nel suo NPR 100, la lista del 1999 delle opere musicali statunitensi più importanti del XX secolo. La canzone è stata interpretata da diversi artisti, tra cui Billie HolidayEngelbert HumperdinckBing CrosbyPerry Como, Frank SinatraHarry NilssonLouis ArmstrongJulio IglesiasCarly SimonTony BennettArielle DombasleJane Monheit, Rod StewartJimmy DuranteChet BakerGal CostaSammy Davis Jr.Bryan FerryWillie NelsonVera LynnAndy Williams, Barry WhiteThe DupreesJohnnie RayZZ TopAmanda LearWidespread Panic Johnny Mathis.

Arthur "Dooley" Wilson, nato a Tyler, il 3 aprile del 1886 scomparso a Los Angeles, il 30 maggio del 1953, è stato un attore e cantante statunitense di teatro e del cinema. Il suo ruolo più noto è stato quello del pianista "Sam" nel film del 1942, dal titolo Casablanca. Lavorò in diversi teatri a Chicago e a New York dal 1908 al 1930, con una pausa nel 1920, quando lavorò come batterista in una band che fece un tour in Europa. Tra gli anni trenta e gli anni cinquanta lavorò per il cinema e in vari musical a Broadway. Ricevette il soprannome di "Dooley" mentre lavorava per il Pekin Theatre di Chicago, intorno al 1908, per l'interpretazione che diede della canzone irlandese Mr. Dooley, che cantava in whiteface.

audio

approfondimenti

Collegamenti al web:

http://it.wikipedia.org/wiki/Casablanca_(film)
http://www.sinatra.com/
http://www.billieholiday.com/
https://www.louisarmstronghouse.org/
http://www.chetbaker.net/